Progetto di Restauro e Formazione

Formazione e Cantiere di Restauro: dall’idea alla realizzazione
Dott.ssa Paola Pellicioli, Presidente ANDROMAKE d.o.o.Umag

Premessa

Con il Progetto di Restauro e Formazione intitolato “Stemmi e Memorie Veneziane per le Giovani Generazioni” sono stati rimessi a nuovo gli stemmi delle antiche famiglie nobiliari veneziane che abitavano il centro storico di Umago grazie al contributo della Regione Veneto nell’ambito della legge 15/94 “Interventi di recupero, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale di origine veneta in Istria”, nota anche come Legge Beggiato. Si tratta di sette stemmi: per la precisione quello sotto la bifora con grifone, lo stemma di San Pellegrino nel Duomo cittadino, lo stemma del Leone di San Marco incastonato nel campanile, lo stemma della famiglia Giorgi, lo stemma in Piazza Venezia, lo stemma della Confraternita e la stella della famiglia Barozzo.

Il Progetto, portato avanti dalla Comunità degli Italiani di San Lorenzo Babici in collaborazione con il Museo della Città di Umago e con gli allievi e docenti dell’istituto professionale Arte del Marmo CNOS/FAP di Sant’Ambrogio di Valpolicella (Verona), è stato coordinato dall’agenzia Andromake Umag, che ha saputo creare sinergie positive tra le attività di cantiere e le attività formative per far sì che l’intervento di restauro non rimanesse un momento di chiusura, ma divenisse occasione di scambio e partecipazione di tutta la Comunità alla conservazione del patrimonio culturale veneto.

L’adozione del “Cantiere scuola di Restauro” come metodologia innovativa e luogo in cui formazione e impresa diventano tutt’uno, ha dato esiti molto soddisfacenti sia sotto il profilo della qualità dell’intervento conservativo, sia sotto quello economico, perché alternativo alle operazioni eseguite da laboratori specializzati, spesso assai costosi. Durante questa esperienza di didattica non convenzionale ma ben inserita nella programmazione curricolare del corso di Formazione Superiore di Tecnico del Restauro di Beni Culturali dell’istituto CNOS/FAP, gli studenti hanno avuto l’opportunità di “imparare facendo”, di conoscere la responsabilità del lavoro, il rispetto delle norme di sicurezza e il confronto con il lavoro di gruppo in stretta continuità con le buone pratiche già messe in atto durante il programma di formazione in classe.

Anche 180 piccoli allievi delle scuole umaghesi, dalla materna alle medie, hanno partecipato al Cantiere di Restauro dove hanno potuto seguire da vicino il lavoro dei restauratori e condividere attivamente l’esperienza a partire dai sopralluoghi alla realizzazione di semplici manufatti . Nel laboratorio messo a disposizione dal Museo Civico di Umago i ragazzini umaghesi , con il supporto degli stessi studenti veronesi hanno realizzato semplici esecuzioni pittoriche di leoni marciani e copie degli stemmi usando colla e polvere di marmo, applicando la tecnica del graffito su tavoletta.

Lo sviluppo del Progetto si è rivelato più complesso del previsto: infatti dalle 120 ore preventivate per le attività di formazione e restauro, si è passati a più di 300 ore operative in un continuum di iniziative, in cui la didattica si fonde con il lavoro vero e proprio e intreccia in modo vivo, coerente e sistematico teoria, pratica e ricerca scientifica sia per sensibilizzare i giovani sul valore economico e turistico delle opere sia per promuovere la formazione di una figura professionale particolarmente attenta alle problematiche dei materiali lapidei di origine veneziana.

In questo modo si può anche dire che la pietra abbia fatto da collante alle due città: Verona famosa già in epoca romana per la estrazione e lavorazione del marmo e Umago, in cui i 500 anni di dominio veneziano hanno lasciato vestigia di un antico splendore, come testimonia la scoperta di tracce d’oro sul restauro del Leone di San Marco.

Descrizione sintetica del progetto
Dott.ssa Paola Pellicioli, Presidente ANDROMAKE d.o.o.Umag

Analisi preliminare

L’analisi del contesto è stata preliminarmente effettuata per conoscere le caratteristiche, i bisogni, le risorse del contesto architettonico, sociale, culturale ed economico in cui si è collocato il Progetto.

– Questo processo conoscitivo, durato circa 2 mesi, ha consentito di centrare meglio gli obiettivi permettendo così , di:
– Ottenere una visione d’insieme del territorio Umaghese;
– Conoscere le organizzazioni presenti che hanno interesse a sviluppare percorsi culturali e turistici;

Verificare i bisogni della popolazione in età scolare per sensibilizzare le giovani generazioni al recupero delle radici storiche.
La raccolta di informazioni articolate circa il contesto ha consentito di disegnare al meglio il Progetto, di definire le caratteristiche e le modalità di intervento, individuare i principali stakeholder che potessero assicurarne la sostenibilità, rimuovere eventuali ostacoli in quanto direttamente coinvolti e “ corresponsabili” della sua realizzazione e sviluppare le sinergie utili a garantire le maggiori possibilità di successo.

Le Fonti.

L’analisi del contesto è stata condotta analizzando alcuni studi e ricerche facilmente accessibili a chiunque :
UMAGO” – 2012 .Monografia della città di Umago;
Guide turistiche (“ In all the colours of Istria “,” Istra Culture” “ Enjoyistra “, “ Istria Guida Vacanze“);
Elenchi del Museo Civico di Umago.

Inoltre sono state realizzate alcune Interviste e un Focus Group cui hanno partecipato delegazioni delle Comunità Italiane, rappresentanti del Comune, del Museo e delle Scuole Italiane per verificare i vincoli e le opportunità offerte.
Da tutte queste fonti si è ricavata l’impressione che i percorsi storico- culturali non fossero adeguatamente valorizzati : una certa visibilità è data ogni anno ai reperti di epoca romana durante l’annuale manifestazione di SEPOMAIA VIVA, ma nulla o quasi a reperti e cultura di epoca veneziana : gli stessi palazzi, gli stemmi patrizi, i leoni marciani e le mura hanno ancora un aspetto piuttosto trasandato e confuso con oggetti di uso quotidiano , per cui risulta difficile ai visitatori e turisti immaginare che Umago abbia origini antiche e pregevoli.
“Gran parte degli attuali abitanti di Umago e del suo circondario hanno poche nozioni riguardo la complessa ed intricata storia della nostra città – dice infatti il Sindaco Vili Bassanese nella prefazione al volume “ Umago- Monografia ”– e del suo ricco patrimonio storico, … per … l’assenza di iniziativa e di sinergie di varie strutture amministrative nei decenni passati”.Il volume, pubblicato nel 2012 dalla Città di Umago, va incontro all’esigenza comune di esaltare i valori e la singolarità della storiografia locale in rapporto con la modernità del comprensorio umaghese e vuole essere infatti un primo passo avanti dell’attuale Amministrazione per capire l’anima e la storia del suo territorio, una città in continua evoluzione ed espansione che potrebbe dimostrare una maggiore attenzione alle radici storiche e culturali anche di epoca romana e veneziana.
.

Se la storia di una città viene letta attraverso il suo patrimonio storico – architettonico, a prima vista Umago sembra non possedere monumenti significativi, o comunque che tali monumenti siano ancora tutti da svelare.
Durante i recenti lavori per la ristrutturazione delle piazze del centro, sono venuti alla luce importanti reperti di epoca romana (chiese, edifici e un frantoio, utilizzati probabilmente anche in epoca veneziana) poi ricoperti per mancanza di fonti di finanziamento.
Le mura cittadine di origine veneziana e molti palazzi, sono andate parzialmente distrutte da eventi naturali ma anche dagli stessi abitanti che, per far posto a nuovi palazzi e nuove costruzioni, hanno fatto scempio degli edifici esistenti. Quelli che sopravvivono sono mimetizzati da insegne commerciali o languono in uno stato di incuria e abbandono, diversamente da quelli di altre cittadine della costiera istriana, che hanno invece restaurato e valorizzato con cura il centro storico romano- veneto ( Cittanova, Parenzo, Rovigno …ecc)

Umago, nota fin dai tempi della romanità come fiorente centro produttivo e commerciale, con il nome di Humagum, terra fertile, è stata annessa nel 1358 alla Repubblica di Venezia, sotto la quale rimase per oltre 4 secoli fino alla sua caduta nel 1797.
Le guide turistiche fanno però solo pochi cenni di questo straordinario passato, privilegiando percorsi enogastronomici, naturalistici, sportivi e wellness.
I percorsi storico culturali sarebbero invece un’opportunità ancora tutta da scoprire e valorizzare: dalla fine degli anni ‘90 si è notata infatti a livello mondiale una maggiore propensione dei nuovi turisti per vacanze fisicamente ed intellettualmente attive, con una domanda crescente non solo per attività di ricreazione, sport, avventura ma anche di conoscenza della storia, della cultura e della natura dei luoghi visitati.

Il nuovo turismo culturale è cresciuto del 15% negli ultimi anni e il trend positivo è in costante ascesa. Oltre all’aspetto economico, il turismo culturale è importante perché contribuisce a rafforzare l’identità del luogo e a preservare il patrimonio storico-culturale, altrimenti candidato all’abbandono.

.

Una città a forte connotazione turistica come Umago dovrebbe avere maggiore interesse a sviluppare iniziative finalizzate alla scoperta degli attrattori culturali , mirando, ai fini dello sviluppo di un Turismo di Qualità, ad attività di promozione e valorizzazione dei beni culturali che riguardino non solo le eccellenze storiche, architettoniche ed archeologiche ampiamente inserite nei grandi circuiti turistico – culturali (come p.e. l’Arena), ma anche delle cosiddette “risorse minori” diffuse sul suo territorio .

Durante il convegno per la pubblicizzazione dei risultati del Progetto, si è preso atto dello stato di abbandono in cui versa ancora il Centro Storico che offre ai visitatori un’immagine piuttosto degradata e della necessità di attuare con urgenza interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio architettonico della città, coinvolgendo gli allievi delle scuole di ogni ordine e grado che saranno i futuri fruitori di questi Beni.

Contenuti e finalità del Progetto.

Sensibilizzare le Istituzioni , gli operatori didattici e turistici al valore culturale e turistico della Storia Veneta;
Valorizzare e promuovere la Cultura Veneta attraverso la formazione professionale dei giovani – arte del restauro con Cantiere Scuola – e degli operatori didattici e turistici (1 Giornata di Formazione) per creare un Gruppo di Studio e di Ricerca sulle problematiche di recupero e salvaguardia dei beni storici del territorio. Recuperare e restaurare opere di araldica veneziana su edificio civile;

Il Progetto di restauro e formazione.

Gli interventi di recupero e valorizzazione degli stemmi veneziani sono stati integrati con attività di formazione secondo le seguenti modalità: Le docenti dell’Istituto veronese CNOS/FAP, coordinate dalla direttrice del corso di Formazione Superiore Tecnico del Restauro di Beni Culturali, dott.ssa Anna Trevisani, hanno curato la progettazione e programmazione delle attività preparatorie al Cantiere dalle indagini conoscitive sui beni da restaurare, allo studio dei materiali lapidei, alle tecniche e ai materiali da utilizzare fino all’elaborazione di un project work. Le competenze così acquisite in aula sono state accuratamente esaminate dalle docenti che hanno selezionato i migliori studenti per partecipare allo stage del Cantiere Scuola a Umago.
Il Cantiere Scuola è stato allestito, secondo tutte le norme di sicurezza croate, nel centro storico di Umago, in un raggio d’azione di circa 200 metri, in prossimità del Museo. La direzione dei lavori è stata affidata alla prof.ssa Sabrina Piantavigna, docente dell’Istituto CNOS/FAP e titolare anche della Ditta di Restauro LOPERA s.rl. che, coadiuvata dalla prof.ssa Silvia Gravina, ha assicurato agli studenti l’assistenza pratica mirata a fornire tutti gli insegnamenti tecnico operativi necessari alla realizzazione del progetto e alla gestione del Cantiere.
Il Laboratorio Didattico messo a disposizione del Museo di Umago, parallelamente al Cantiere, è stato coordinato dalla Pedagoga Barbara Cnobori ed ha coinvolto 180 allievi delle scuole umaghesi che, in gruppi di 20 ragazzi accompagnati dai loro insegnanti, sono stati condotti a visitare il Cantiere e successivamente al Museo per le spiegazioni tecniche e per l’esecuzione di piccole attività manuali guidate dai restauratori. Tutte le attività si sono svolte in lingua italiana.

Ruolo dei partner.

I partner coinvolti nelle attività formative e di recupero, restauro e conservazione del bene culturale oggetto dell’intervento sono:
Istituto CNOS/FAP” Arte del Marmo” di Sant’Ambrogio Valpolicella ( Verona)- ha messo a disposizione le risorse umane, organizzative e la consulenza didattica indispensabile per la realizzazione del progetto. In fase di restauro ha affidato alla Dott.ssa Mirella Baldan, direttore tecnico dello Studio R&C Art S.r.l. le analisi sui reperti restaurati.
Museo Civico di Umago ha offerto supporto tecnico per ottenere autorizzazioni e permessi delle Autorità competenti , ha dato assistenza e supporto pedagogico ai lavori in fase di restauro con il Laboratorio Didattico
I partner coinvolti nelle azioni di sostegno logistico, sensibilizzazione, comunicazione e coinvolgimento delle autorità locali e della Comunità sono:
Comunità Italiani S. Lorenzo Babici, (Capofila e Beneficiario del Progetto) ha messo a disposizione i locali per le riunioni: uso locali, le risorse per le traduzioni e la gestione tecnica e amministrativa del Progetto. Nello specifico ha dato incarico all’Agenzia di comunicazione e marketing strategico ANDROMAKE d.o.o. Umag per la progettazione e il coordinamento delle attività del Comitato Tecnico Scientifico. Al Prof. Romano Toppan, già docente di Qualità dei servizi all’Università di Verona e visiting professor di molte Università italiane e straniere (LUISS Management School, MIB dell’Università di Trieste, CISET dell’Università di Venezia, CST della Università di Perugia, Università di Siviglia e di Cantabria in Spagna, Università di Tetouan in Marocco, e varie Università del Brasile) è stata affidata l’ideazione e la supervisione scientifica.
Scuole Italiane di Umago: La Scuola Materna Girotondo ha curato la sensibilizzazione in classe sulle problematiche del recupero e valorizzazione dei Beni Storici di origine veneziana e con la Scuola Materna Croata e la Scuola elementare e media “ Galileo Galilei” ha partecipato attivamente con i propri allievi al Cantiere Scuola con visite guidate, e piccole attività manuali. Ente per il Turismo Città di Umago ha fornito le risorse organizzative per la promozione e diffusione del Progetto.

Tempi di realizzazione

Attività preparatorie: Analisi del contesto e progettazione ( sett-novembre 2013);
Attività formative in aula : indagini storiche e tecniche sugli stemmi da restaurare, elaborazioni tecnico-grafiche, project work – a.s. 2015-2016 (228 ore);
Cantiere Scuola di Restauro : dal 29 al 19 marzo 2016 ( 80 ore);
Laboratorio Didattico del Museo : dal 29 al 19 marzo 2016 ( 18 ore);
Convegno di Pubblicizzazione dei risultati : 9 maggio 2016 ( 1 Giornata)

Galleria

2018-02-28T20:34:31+00:00